Come le nuove regole in vigore possono influire sulla domanda di naturalizzazione italiana. Presentare la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio adesso richiede più attenzione, pianificazione e informazioni corrette. Dalla fine dell’anno scorso sono state introdotte alcune modifiche più severe nella legislazione sul tema, ma i sitiweb degli uffici pubblici italiani sono ancora obsoleti e omettono dettagli importanti della pratica di naturalizzazione.
• Cittadinanza Italiana per Matrimonio: le nuove modifiche

L’attestazione della conoscenza della lingua italiana pari al livello B1
Questo tema che coinvolge la conoscenza dell’idioma è certamente il punto più controverso e che ha generato molti dubbi. Nella legge precedente questo requisito non esisteva. Era sufficiente che lo straniero fosse in grado di pronunciare una sola frase scritta su un pezzo di carta al momento del suo giuramento di fedeltà alla Repubblica.
Ora, invece, l’aspirante a cittadino italiano deve dimostrare d’avere almeno il livello B1 nelle 4 competenze linguistiche (comprensione, lettura, conversazione e scrittura) per richiedere la cittadinanza italiana per matrimonio.
Secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), a questo livello intermedio lo studente dovrebbe essere in grado di capire i punti chiavi degli argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero, se sa muoversi con disinvoltura in situazioni che può accadere in Italia, se riesce a produrre un testo semplice sugli argomenti di interesse personale e, finalmente, esprimere esperienze, sogni, speranze e ambizioni, spiegare le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.
In termini pratici, coloro che hanno superato il livello B1 riescono, ad esempio, coniugare naturalmente i verbi principali della lingua nel presente, nel futuro, nel passato prossimo e imperfetto (dell’indicativo), oltre ad altri punti della grammatica.
Il governo attuale ha scelto una politica di accettazione soltanto degli attestati rilasciati esclusivamente da alcune istituzioni accreditate. Fuori dall’Italia ci sono pochi tra quelle autorizzati dal Ministero degli Affari Esteri a valutare e attestare la conoscenza linguistica dello straniero. I certificati rilasciati dai corsi di lingua privati ovunque non saranno accettati, per quello che è stato deciso finora.
Gli esami in tutto il mondo seguiranno lo stesso standard, stabilito dalle 4 scuole italiane, Università per Stranieri di Siena, di Perugia, Studi Roma Tre e Società Dante Alighieri. Dato che le istituzioni accreditate nel mondo sono poche, oltre di pagare le tasse degli esami, molti dovranno anche pagare per recarsi a quella più vicina.
Ma quando si deve presentare questo attestato?
Sebbene la legislazione non si occupi su questo punto specifico, il Ministero dell’Interno ha stabilito che il momento giusto è nella domanda di cittadinanza. Pertanto, anche se la coppia abbia compiuto il tempo minimo richiesto dalla legge in suo caso, con la mancanza dell’atestato di conoscenza della lingua italiana non sarà possibile iniziare la pratica.
• L’estinzione dell’accettazione condizionata della domanda di cittadinanza italiana per matrimonio:

Nel passato, la richiesta di naturalizzazione italiana era accettata dagli enti pubblici anche se conteneva qualche piccolo errore, a esempio quelli di battitura, macanza di un file, documenti scansionati in modo illegibile, ecc. In questi casi, la domanda era accettata con riserva, cioè il coniuge straniero era invitato a correggere il problema come condizione per il prosseguimento della pratica.
Tuttavia, da una circolare interna del Ministero dell’Interno pubblicata lo scorso marzo, si è stabilito che la domanda di cittadinanza con qualsiasi errore sarà subitamente respinta! Chiaramente la tassa di 250 Euro non sarà rimborsata in nessun caso.
Da qui l’importanza di compilare correttamente il modulo elettronico e inviarlo con tutti i documenti richiesti nella sua forma corretta (legalizzata, tradotta e con l’apostille per quelli rilasciati al di fuori dell’UE), oltre all’attestato della lingua italiana. Tutto questo per evitare una spiacevole sorpresa che trattiene lo straniero nella stessa situazione da cui vuole liberarsi, ossia l’obbligo di rinnovare sempre il suo permesso di soggiorno se vive in Italia, avere il suo passaporto controllato alla dogana se assente qualcun altro europeo, oltre alla perdita di tempo, soldi e sopratuto, pazienza.
• Il ritardo nella conclusione della pratica di cittadinanza italiana per matrimonio:
Un altro cambiamento con grandi ripercussioni riguarda la massima durata della pratica di naturalizzazione che era di 2 anni e ora sarà di 4 anni. Questo lungo periodo è avviato nel giorno di invio della domanda, fino al ritiro nella Preffetura del Decreto di concessione della cittadinanza. Non è compreso in questo termine, almeno per ora, tutto quello che succede dopo la consegna del sopradetto Decretto al Comune di residenza.
Il matrimonio che fossi sciolto prima della concessione della cittadinanza al coniuge straniero toglierebbe il suo diritto di naturalizzarsi italiano, ovviamente. Ciò significa che il rapporto coniugale deve durare da almeno 5 a 7 anni (a seconda del paese in cui vivono e se hanno figli) fino alla concessione della nuova cittadinanza.
Come si può vedere, con le modifiche alle norme vigenti introdotte dal Decreto-Legge del 4/10/2018 n° 113, che è stato convertito e modificato nella Legge del 01/12/2018 n° 132, oltre alla Circolare del Ministero dell’Interno del 22/3/2019, la pianificazione efficace, l’attenzione ai dettagli, la pazienza e anche la conoscenza dell’idioma adesso sono più rilevanti per chi vuoi naturalizzarsi, soprattutto perché la domanda va compilata esclusivamente in italiano.
Poiché non conviene rischiare di avventurarsi in questo tipo de pratica con certo livello di complessità, sarebbe meglio l’aiuto di un esperto. Per questo motivo ti invito a visitare la pagina Servizi Legali dove offriamo l’appoggio personalizzato.
Leonardo da Veiga Cabral
Consulente legale italo-brasiliano con oltre 20 anni d’esperienza professionale.
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4 comments
Francisca
1 Luglio 2019 at 22:43
Eu estou com os documentos vindos do Brasil ja traduzidos e apostilados quando fui dar entrada me informaram que devo fazer curso de italiano per il b1 e eu ja andei me stressei o maximo procurando aonde faz o curso e so stress com isso ja atè venceu um documento e ja estou quase desistindo dessa tal cidadania to de saco cheio disso tudo tudo aqui è complicado e ninguem sabe informar nada ,so dinheiro entrando pra esse governo corrupto e basta. Detalhe casada com um italiano ha 18 anos morando aqui .
Marcela Oliveira
14 Agosto 2019 at 15:01
Boa tarde Francisca!
Muito obrigada pelo comentário. Entendi e acho que com as novas mudanças esse é um problema bem frequente.
Respondo o teu comentário por e-mail.
Abraços e tenha um bom dia.
Celia Agneli
2 Gennaio 2020 at 20:35
Prezada Marcela,
Por favor solicite ao seu consultor legal Leonardo da Veiga Cabral que entre em contato comigo para sanar algumas duvidas.
Desde já agradeço.
Abraços,
Celia
Marcela Oliveira
20 Gennaio 2020 at 22:40
Olá Celia!
Acho que já nos falamos por telefone e ele já entrou em contato com você.
Abraços,
Marcela