LavoroDiscriminazione in Italia: l'età è um problema? - Marcela Oliveira

27 Dicembre 2019by Marcela Oliveira0

Quando cerchiamo un lavoro in un nuovo paese, è normale percepire aspetti culturali diversi e di conseguenza sentirsi persi per non sapere cosa fare. La discriminazione in Italia è una questione importante e deve essere affrontata in modo che possiamo essere pronti quando compaiono i pregiudizi. Oggi sceglierò un tema all’interno della discriminazione nel mercato del lavoro italiano che è “la questione dell’età”.

 

Discriminazione in Italia

Esiste e dobbiamo conoscerla in modo da poter creare strategie per aggirarla e raggiungere così il nostro obiettivo di lavorare in Italia. Dico sempre che abbiamo tre diversi tipi di discriminazione qui in Italia e ognuno di essi ha origini storiche e culturali. I tre tipi sono:

  • Origine
  • Genere
  • Età

L’obiettivo oggi è parlare di come la nostra età può essere percepita in modo diverso a seconda del nostro interlocutore.

Vorrei aprire una breve parentesi. Non è il mio obiettivo in questo articolo dire che gli italiani tendono a discriminare, sia perché non possiamo generalizzare, sia perché non è vero! Sì, ci sono persone intolleranti in ogni paese del mondo! Tuttavia, ciò su cui vorrei attirare l’attenzione sono gli aspetti culturali.

Ciò che siamo oggi è in parte ereditato dei nostri antenati, questo non giustifica atti di discriminazione in Italia, ma è necessario comprenderli.

 

Discriminazione in Italia: essere giovani è un problema?

Giovani-discrinimazione-italia
Su questo argomento potrei scrivere un libro, perché in Italia rientro in questa categoria, principalmente perché sembro più giovane di quanto non sia realmente. Questo potrebbe essere un vantaggio per chiunque, ma quando si tratta di lavoro, non è bene così.

Spiegherò il contesto italiano, quindi sarà più facile capire l’origine della discriminazione.

Come sono i giovani italiani?

Di solito non lavorano e studiano perché l’università italiana, nella stragrande maggioranza, ha un regime full time. Ho fatto a mia laurea magistrale qui e posso garantire che sarebbe molto difficile lavorare e studiare, perché il voto* che si prende alla fine dell’università è molto importante per loro.

* Voto finale: dopo finire l’università italiana, lo studente riceve una media ponderata e questo voto spesso “determina” dove si svolgerà il tirocinio alla fine del corso. Per gli studenti italiani questo voto è ragione di una forte ansia.

Quando gli italiani iniziano a lavorare nel settore per cui a studiato?

Di solito, iniziano i tirocini dopo la laurea. L’età media alla quale gli italiani finiscono l’università è di 25 anni, se non hanno mai ripetuto un anno. Allora faranno, se tutto va bene, uno o due anni di tirocinio. Inizieranno a lavorare nell’area a 27 o 28 anni circa.

In altre parole, il giovane italiano medio si caratterizza per essere uno “studente” e non un “professionista”. Dobbiamo sempre considerare dove siamo inseriti per comprendere la cultura e le sue conseguenze.

 

Discriminazione in Italia: capo a 27 anni?

Discriminação na Itália de idade

Considerando il contesto che ho appena spiegato, immagina uno straniere di 27 anni che vuole candidarsi come capo. La testa di un italiano va in tilt.

Io lavoro in Italia, nel mio settore, dal 2015 e da quando ho iniziato succede SEMPRE la stessa cosa. Faccio diversi tipi di corsi, sia in gruppo che individualmente. E SEMPRE la domanda all’inizio del corso è “quanti anni hai?”.

Ricordo un incontro con un cliente che ho avuto di recente. Ero nell’aula in attesa dell’arrivo del cliente quando entra un dipendente dell’agenzia di consulenza e dice “Caro candidato, puoi aspettare nella sala d’attesa che arrivi il consulente?”

Continuavo a guardarlo cercando di capire cosa stesse succedendo. Lui pensava che fossi così giovane da non poter esse il “consulente”. Gli spiegai, ma lui non ci credette molto e ne uscì un può sospettoso.

Quando arrivò il cliente, una delle prime domande che mi fece fu: quanti anni hai? Invece far il corso a lui ho iniziato a spiegarlo il mio intero percorso di studio e lavoro. Alla fine lui mi guarda e dice “sei un genio” e io rispondo dicendo “no, ho appena iniziato presto”.

Questo succede SEMPRE a me, SEMPRE … Ho persino assunto un consulente d’immagine per “sembrare di avere qualche anni in più” o piuttosto “più professionale”.

Forse capitano anche a te queste cose, quindi ti invito a leggere un altro articolo: L’immagine personale può aiutarti a superare il colloquio.

Ovviamente non sono arrabbiata per questa situazione, per dire il vero mi sono abituata. L’età un giorno arriverà e questo problema forse non avrò 😉

 

Discriminazione in Italia: se ho più di 45 anni è un problema?

Trabalho e Discriminação na Itália
A questo punto potresti pensare “Non ho più 27 anni e i miei problemi sono diversi”. Sono d’accordo con te! Per coloro che sono più maturi, le dinamiche sono diverse e ci sono due punti che vorrei discuterne:

1 – Avere un profilo “senior” significa tante volte un costo elevato per l’azienda – con la crisi economica in Italia, molte aziende si sono sentite in dovere di abbassare i loro costi e con ciò hanno iniziato a dare la preferenza a profili che costano meno. Inoltre, nella maggior parte dei casi le aziende italiane non assumono persone per ridurre il loro livello d’inquadramento. Ad esempio, se hai 10 anni di esperienza in un settore, questo sarà preso in considerazione nella formulazione del tuo stipendio.

2 – Incentivo per i giovani – il tasso di disoccupazione tra i giovani in Italia è stato molto elevato negli ultimi anni e quindi il governo ha iniziato a creare incentivi perché le aziende assumessero giovani entro una certa fascia di età. Ecco perché potresti aver visto che molte offerte di lavoro hanno un limite di età.

Se fai parte del gruppo dei “maturi” probabilmente avrai notato una sorta di discriminazione in Italia per questi due fattori. Tuttavia … ripeto e continuerò a ripetere, non è la tua età che determinerà se troverai o meno un lavoro. Il più importante è come cerchi un lavoro, ecco!

Allora se hai questo profilo strategico, non dovresti cercare un lavoro come le altre persone ne cercano. È inoltre necessario cercarlo strategicamente e così alzare la probabilità di trovare il lavoro dei tuoi sogni in Italia. Prima che me lo chieda… Ma certo che è possibile!

Spero di scrivere presto un articolo su queste strategie.

Se non hai letto l’articolo in cui spiego come lavorare in Italia: ci riuscirò? ti consiglio, ne vale la pena.

 

Il mio obiettivo è sensibilizzare le persone su queste importanti questioni in modo da poterle affrontarle in modo naturale e strategico. Se ti è piaciuto l’argomento, iscriviti alla mia newsletter per essere sempre informato su ciò che accade nel mercato del lavoro italiano.

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Ti chiedo di condividere di seguito se hai subito qualsiasi tipo di discriminazione in Italia e cosa hai fatto.

Affettuosi abbracci,

Marcela Oliveira

by Marcela Oliveira

Marcela Oliveira, brasiliana, career coach e Dott.ssa Magistrale in Psicologia delle organizzazioni e del marketing. Si è specializzata nell'integrazione degli stranieri nel mercato di lavoro italiano idealizzando il noto corso gratuito di Ricerca Attiva del Lavoro. In 2017, ha fondato il progetto di volontariato chiamato IntegrationNow.

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